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  • Perché serve questo impianto?

    Il sistema complessivo della gestione integrata del ciclo dei rifiuti è inefficiente in Puglia: sul territorio mancano impianti che consentano di chiudere in maniera virtuosa il ciclo dei rifiuti. MetApulia è un tassello importante in questo sistema perché trasforma il rifiuto organico, prodotto quotidianamente dai cittadini della Provincia di Lecce e della Regione Puglia, in compost di alta qualità e biometano, cioè energia pulita e rinnovabile.

  • Con quali rifiuti viene alimentato l'impianto?

    Nell’impianto potranno essere trattati: FORSU prodotta dai comuni della provincia di Lecce e della Regione Puglia, fanghi biologici e sfalci di verde. Ciascun tipo di rifiuto sarà dotato di un suo codice identificativo, chiamato CERT. Non potranno essere immessi nell’impianto rifiuti non certificati o con certificati non conformi a quelli indicati.

  • Quanti rifiuti saranno trattati ogni anno?

    L’impianto ha una capacità massima pari a 50.000 ton di rifiuti annui e 15.000 ton di sfalci di verde.

  • Quanto biometano viene prodotto ogni anno? Quanto compost?

    Dalla FORSU trattata l’impianto ricava 3,5 milioni di SMC (Standard metri cubi) anui di metano e 23.897 tonnellate di compost ogni anno.

  • Che cos'è il biometano?

    Il biometano è un gas pulito e sostenibile. Si ottiene attraverso la purificazione del biogas derivante dalla degradazione dei rifiuti organici, come ad esempio l’umido della raccolta differenziata. La produzione di biogas è un processo naturale, noto come digestione anaerobica ed avviene in assenza di ossigeno. Dopo il processo di purificazione, il biogas diventa biometano.

  • Quali sono i benefici del biometano?

    La produzione di biometano consente di ottenere dei benefici evidenti:

    • recupera energia dai rifiuti,
    • igienizza il rifiuto,
    • abbatte la produzione di cattivi odori,
    • consente di trasformare i rifiuti in un fertilizzante,
    • rispetta l’ambiente perché riutilizza un gas che se disperso in atmosfera avrebbe un effetto serra maggiore della CO2.
  • Il compost prodotto è di buona qualità?

    Dal trattamento della frazione umida dei rifiuti della provincia di Lecce, MetApulia produrrà biometano e compost. Il compost è un fertilizzante organico, che può essere utilizzato, in sostituzione dei fertilizzanti chimici, anche per l’agricoltura biologica. Inoltre, l’utilizzo di un fertilizzante organico permette di reintegrare nel terreno i nutrienti fondamentali.

  • Il procedimento di produzione del biometano prevede una fase di combustione?

    No. La produzione del biogas è un processo naturale che nell’impianto di MetApulia avviene in ambienti sigillati ed è strettamente controllato. La trasformazione del biogas in biometano è un processo di purificazione che avviene separando il metano dagli altri gas presenti. Il biometano viene poi direttamente immesso nella rete. Nessuna di queste fasi prevede la combustione, dunque non vi è emissione di sostanze inquinanti nell’aria.

  • Come vengono eliminati i cattivi odori?

    La produzione di biogas avviene in ambienti sigillati. A tutela dell’ambiente l’impianto è dotato di un sistema di depressurizzazione e captazione delle arie interne all’impianto che garantisce zero odori dalle zone dove il rifiuto viene trattato.

  • Quale impatto avrà l'impianto avrà sul paesaggio?

    MetApulia ha scelto di collocare l’impianto nella zona industriale della città. Questa scelta è stata fatta innanzitutto per evitare nuovo consumo di suolo, riqualificando un’area industriale dismessa che torna ad essere funzionante, ma ha dei vantaggi anche dal punto di vista estetico, perché è lontano dal centro storico ed è fuori dalla portata visiva dei cittadini.
    Inoltre, il progetto prevede che l’impianto sia circondato da vegetazione per minimizzare l’impatto estetico sul paesaggio.

  • Come influirà sul traffico cittadino?

    L’impianto utilizzerà la viabilità di accesso già esistente, tramite area extra-urbana ad alto scorrimento e non genererà traffico urbano aggiuntivo.

  • MetApulia ricorrerà a manodopera locale?

    Sì. Durante la fase di cantiere, che durerà circa un anno, MetApulia occuperà imprese e maestranze locali. Una volta operativo l’impianto occuperà 20 persone a tempo indeterminato.

  • Quali sono i benefici economici per i Comuni?

    Oggi alcuni Comuni sono costretti a trasportare la frazione organica dei rifiuti fuori i confini provinciali o regionali per il loro smaltimento: si tratta di un costo che incide pesantemente sulle casse comunali. Costruire nel territorio regionale impianti moderni ed efficienti per il trattamento dell’umido consente di risparmiare fino a 3,5 milioni di euro l’anno. Somme che le istituzioni locali potranno scegliere di destinare diversamente per il bene della collettività.

  • Sono previste misure di compensazione?

    MetApulia verserà, alle casse dei comuni interessati, degli oneri annuali, a titolo di misure di mitigazione e compensazione. Saranno poi i Comuni a scegliere quale uso farne: potranno per esempio essere destinate ad opere di pubblica utilità, decoro, per la formazione, la cultura e l’inclusione dei cittadini.

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